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Parchi e giardini fiorentini

Dal Giardino di Boboli al Parco delle Cascine, alla scoperta del verde di Firenze

Parchi e giardini fiorentini

Firenze, senza dubbio una delle città più belle del mondo, che lasciano il visitatore senza fiato per la quantità di opere d'arte concentrate in poco spazio. Ma in città non ci sono solo monumenti e musei e una giornata di sole diventa l'occasione per scoprire i parchi ed i giardini senza allontanarsi dal centro.

Proprio di fianco all'entrata di Palazzo Pitti si aprono i cancelli di un enorme parco cittadino. Si tratta del Giardino di Boboli, un vero e proprio polmone verde di 45 mila metri quadrati, ma anche un museo all'aperto. Già il suo impianto architettonico a forma triangolare con due assi ortogonali che si incrociano all'altezza del Bacino di Nettuno è degno di nota, in quanto segno distintivo di questo magnifico esempio di giardino all'italiana del XVI secolo. A questo si aggiungono le numerose statue, le terrazze e le variopinte piante, che nel periodo della fioritura fanno raggiungere a questo giardino l'apice della sua bellezza.

Non bisogna attendere la fioritura per ammirare le numerose specie di piante conservate nel Giardino dei Semplici. È un antico orto botanico, strutturato per raccogliere, studiare e conservare decine di '''piante officinali con proprietà curative, cioè i cosiddetti "semplici" che danno il nome al giardino. Per proteggere le rare varietà di piante medicamentose che sono coltivate in questo giardino, la buona parte degli oltre due ettari che lo compongono sono coperti da serre. E nelle numerose vasche si può anche ammirare una rara collezione di piante acquatiche.

Meno noti, ma altrettanto interessanti, sono anche il cosiddetto Bobolino e il Giardino Torrigiani. Si trovano a poca distanza l'uno dall'altro. Il primo è un parco pubblico, che riproduce in scala ridotta il più grande Giardino di Boboli. Il secondo è invece un parco privato, la cui progettazione si deve a Luigi Cambray-Digny. Nell'Ottocento il Giardino Torrigiani fu impreziosito con una torre neogotica, che lo differenzia da altri parchi e che ha la caratteristica di avere un piccolo osservatorio astronomico sulla sua sommità.

Per chi visita Firenze nel mese di maggio, c'è un ulteriore sorpresa, che si aggiunge alla già magnifica vista che si può godere dal Piazzale Michelangelo, uno dei migliori punti di osservazione sulla città. A pochi metri si trovano due giardini che aprono i loro battenti solo in occasione della fioritura delle loro piante. Si tratta del Giardino delle Rose e del Giardino dell'Iris. Il secondo, in particolare, è degno di nota per la sua collezione di oltre 2 mila varietà di iris, o giaggiolo, o meglio giglio. In altre parole, è un giardino interamente dedicato al simbolo di Firenze, il giglio, la cui rappresentazione stilizzata venne utilizzata la prima volta nel XII secolo per ornare le monete d'argento.

Nella periferia di Firenze, per chi vuole concedersi una corsa praticamente sulle rive dell'Arno si trova il Parco delle Cascine. È un immenso parco (160 ettari) nato su quella che era la proprietà di Alessandro e Cosimo I dei Medici, che qui avevano voluto la loro riserva di caccia e il loro immenso allevamento di bestiame. Dal 2003, inoltre, è stato inaugurato, dopo la ristrutturazione, il Velodromo delle Cascine, dedicato al ciclista Gino Bartali.

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